tradizionale Mercatino Enograstronomico Lomellino - Vigevano (PV)
tradizionale mercatino enogastronomico con bancarelle di prodotti tipici alimentari, prodotti biologici naturali, enogastronomia ed eccellenze del territorio lomellino presso il centro storico di Vigevano ogni terzo weekend del mese
info +39 335 297842

tradizionale Mercatino Enogastronomico Lomellino
VIGEVANO (PV)
Corso Vittorio Emanuele II eVia Cesare Battisti
ogni terzo weekend del mese
L’Associazione Mercatini&Curiosità si è aggiudicata l’organizzazione della manifestazione e proporrà, a partire da sabato 19 e domenica 20 aprile, una vetrina di eccellenze enogastronomiche delle varie Regioni d’Italia, con particolare attenzione al territorio lomellino.
L’appuntamento, che si aggiunge alle altre iniziative organizzate dal Distretto Urbano del Commercio “La Dimora Sforzesca”, è per il terzo sabato e la terza domenica del mese in Corso Vittorio Emanuele II e Via Cesare Battisti dalle ore 9.00 alle 18.00 circa.
Maggiori informazioni Mercatini&Curiosità Antonio +39 335 297842
Vigevano
Vigevano è un comune italiano di 62 845 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.
Centro industriale di rilievo nazionale, Vigevano è nota per essere stata a lungo uno dei principali centri di produzione di scarpe nel mondo. Nel 1866 vi sorse il primo calzaturificio a modello industriale, aprendo una stagione che nel secolo successivo avrebbe portato il capoluogo lomellino a produrre decine di milioni di scarpe esportate in tutto il mondo, guadagnandosi l'appellativo di "capitale della scarpa". Ancora oggi il Museo internazionale della calzatura, ospitato nei locali del Castello Sforzesco, conserva le testimonianze di un periodo cruciale della storia industriale italiana. Il comune è il secondo della provincia per numero di abitanti, dopo il capoluogo, e primo per superficie, compreso interamente nel parco naturale lombardo della Valle del Ticino.
Ha a lungo goduto di diverse autonomie nel corso della sua storia, già libero comune federato nella seconda Lega Lombarda e capoluogo del Vigevanasco, oltre che sede vescovile. È stata inoltre la prima città lombarda ad aver ottenuto in epoca moderna il titolo di città.
cosa vedere a Vigevano
Piazza ducale di Vigevano
La Piazza Ducale di Vigevano è una vasta piazza in stile rinascimentale. La sua costruzione iniziò nel 1492 per volere di Ludovico il Moro come anticamera del Castello e fu ultimata nel 1494.
In origine la zona era caratterizzata da una larga strada contornata dagli edifici in gran parte porticati, tra cui quello del Comune, frutto dell'espansione trecentesca sviluppatasi a nord del promontorio fortificato dell'antico borgo scomparso con le trasformazioni viscontee e sforzesche che hanno portato alla realizzazione dell'attuale "castello". Al borgo e al primitivo castello annesso, situati in posizione sopraelevata, si accedeva per mezzo di una rampa o forse di una scalinata posta in corrispondenza dell'attuale torre che funge da ingresso al castello.
La nuova piazza venne realizzata sotto la direzione dell'ingegnere ducale Ambrogio da Corte, sotto progetto di Donato Bramante, con la demolizione delle case situate verso la scarpata su cui sorge il castello e il riuso degli edifici a nord e ad ovest, allineandoli con il rifacimento delle facciate. La realizzazione sforzesca aveva il lato sud interrotto, in corrispondenza con la torre, da un'ampia rampa di collegamento tra la piazza e il castello; il lato ovest si prolungava fino alla scarpata del castello (alcune arcate con le colonne originali si trovano inserite nel caffè Commercio) ed era diviso in due parti unite da un arco trionfale posto all'imbocco della via del Popolo, mentre sul lato nord, in corrispondenza dell'aggancio con quello ovest, proprio di fronte alla rampa, si apriva un arco trionfale a tre fornici corrispondente all'imbocco di via Giorgio Silva. Le facciate si presentavano totalmente decorate con affreschi, molto simili alle coeve pitture di palazzo Bottigella a Pavia.
Attualmente la piazza è meta di incontro e ritrovo, certamente la preferita dei vigevanesi, e il principale punto di riferimento per i turisti. Accoglie negozi di vario tipo e anche la fermata del trenino turistico della città.
Castello Sforzesco di Vigevano
Il Castello Sforzesco è un complesso di edifici della città italiana di Vigevano. Il perimetro si estende su un'area di oltre due ettari ed ospita la Pinacoteca Casimiro Ottone, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina e il Museo internazionale della calzatura Pietro Bertolini.
La storia del castello collima per alcuni secoli con quella del borgo di Vigevano, chiamato anticamente "Vicogebuin". Fino alla metà del Quattrocento infatti l'area del promontorio, racchiusa dagli edifici che compongono l'attuale castello, era il sito dove sorgevano le case dell'antico borgo con il primo palazzo comunale e le primitive chiese.
Il borgo circondato in origine da un rudimentale impianto di difesa in terra e legno, sostituito poi da una muraglia, aveva sul lato est un castello o recetto di forma quadrata, costituito inizialmente da una struttura in legno, sostituita prima del X secolo da muri in mattoni e separato dall'abitato da un fossato. Tale struttura, corrispondente all'attuale maschio, all'inizio svolse le funzioni di ricovero di foraggi e animali e di estrema difesa in caso di pericolo, ma con il passare del tempo e con i continui aggiustamenti e trasformazioni divenne, tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo, sede e dimora signorile dei Visconti, i quali cominciarono a prendere possesso anche delle case dell'antico borgo, iniziandone la demolizione. Svuotamento e demolizione proseguiti e conclusi dagli Sforza nella seconda metà del XV secolo, quando il maschio, ulteriormente ampliato e abbellito, diventa un palazzo ducale circondato da scuderie ed edifici di servizio.
Museo archeologico nazionale della Lomellina a Vigevano
Il Museo archeologico nazionale della Lomellina, inaugurato nel 1998 e ampliato nel 2006, è nato con l'obiettivo di raccogliere i materiali archeologici provenienti da scavi o recuperi occasionali nel territorio lomellino, per diffonderne la conoscenza da parte di un vasto pubblico. Il Museo è ospitato negli spazi della cosiddetta “terza scuderia” del Castello e nei locali ad essa annessi.